Come mi vesto oggi?

23/06/2017

Come diventare Handmade Stylist. L'esperienza di Nina B., stilista emergente.

Per la rubrica Guest Posting Martina Bruno giovane stilista emergente con il nome di Nina B.

Buongiorno amici di comemivestooggi blog, per voi pubblico con molta soddisfazione articolo riguardante il Fashion Design, frutto di una collaborazione con una giovane stilista emergente, Martina Bruno. Leggetelo tutto di un fiato!
 
***
 
Non ricordo con precisione il momento in cui ho capito di amare il mondo della moda, immagino praticamente da bambina: già a 5 anni vestivo Barbie e bambole con qualsiasi cosa avessi sotto mano, stracci, nastri, fiori decorativi, merletti e fazzoletti. Poi ho cominciato con “Gira la Moda”, ed ho avuto in regalo il mio primo album da disegno. Ho cominciato a riempirlo con improbabili bozzetti di donne sproporzionate e vestiti assurdi, ma il risultato mi regalava una gioia incontenibile.
E questo amore me lo sono portato dentro fino ad oggi.
 
Sono laureanda in Design per la Moda alla S.U.N., ho fatto pratica in atelier di abiti da sposa e sartorie ed ho frequentato, dopo sei mesi di stage curriculare in azienda, due anni di Scuola d’Alta Sartoria alla Kiton (Ciro Paone s.p.a.). Qui ho imparato tutto sul capospalla maschile, dal disegno, al taglio, alla realizzazione.
Soprattutto, ho imparato l’arte di dettaglio e manualità: qui l’handmade prevale ancora sulla confezione, rendendo ogni capo personale, unico.
E quest’arte, questi insegnamenti, mi son rimasti dentro. Anche se oggi realizzo per lo più capi femminili, tutto ciò che posso lo realizzo a mano: applicazione di ricami, merletti e pietre, orli, impunture.
 
Certo, ho incontrato molti ostacoli fino ad ora, e suppongo ce ne saranno altri. C’è molta competizione in questo campo, e sono poche le persone disposte ad insegnarti qualcosa. Ho dovuto affrontare molte porte in faccia e tantissimi “no”. Soprattutto, molte persone mi sconsigliano vivamente di continuare con l’handmade, definendolo “uno spreco di tempo”. Dovrei puntare sulla quantità, dicono, non sulla qualità. Ma non mi lascio scoraggiare, amo quello che faccio e amo farlo esattamente in questo modo. E per il risultato finale, assicuro, ne vale la pena.
 
Come si noterà di certo, il marchio che ho scelto è scritto con un carattere minuscolo. C’è una ragione semplice: vorrei siano le mie creazioni a parlare di me, i dettagli, una cucitura, un ricamo.. non soltanto un logo. Credo che oggi valutiamo un abito per lo più dalla marca, non badiamo quasi per niente alla manifattura. Credo sarebbe bello se ci fosse una riscoperta della manualità, del tocco personale.
Il mio scopo è far sentire bella una donna esattamente per com'è. Penso che la moda serva esattamente a questo, credo debba essere il vestito ad esaltare il corpo, non viceversa. Per questo realizzo abiti per lo più su misura, in modo da esaltare e definire al meglio ogni curva. 
 
Mi sono concentrata soprattutto sulla mia linea di gonne, quasi esclusivamente a vita alta, a ruota (o mezza ruota), ampie, su misura, come ho detto. Credo sia un capo che sta bene a tutte.
Prendo ispirazione da qualsiasi cosa, un po’ come facevo da bambina con le Barbie. Sono un po’ cool hunter, adoro viaggiare in giro per il mondo alla ricerca di nuove idee e tendenze, che ovviamente applico ai miei capi. Ultimamente mi sono data alla personalizzazione di giubbini di jeans e di pelle, prendendo spunto da alcuni murales e graffiti che ho fotografato a Dublino.
Mi piace giocare con la percezione visiva tramite combinazioni inaspettate di tessuti tecnici o comunque “improbabili” e dettagli sartoriali, ricami e così via. 
 
Anche per i colori vale lo stesso principio, c’è sempre una palette di base che viene poi “contaminata” da imprevedibili accostamenti.
Ho tanti progetti e spero di realizzarli tutti, per adesso è in produzione la mia collezione per l’autunno: parola d’ordine, baroque!
Ho ancora molto da imparare, ma credo che l’importante sia non arrendersi mai, andare avanti per la propria strada e combattere per ciò in cui si crede. Ed è esattamente quello che conto di fare.
 
Collaboration Guest Posting
 
Articolo scritto da Martina Bruno
in arte Nina B. Fashion Designer
27 anni, nata a Napoli 
 
 
 
 

 

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Consuelo Zamparo

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11 comments on “Come diventare Handmade Stylist. L'esperienza di Nina B., stilista emergente.”

  1. Grazie mille Maiko, sei una persona stupenda e con questo sito hai creato qualcosa di meraviglioso. Grazie ancora per l'opportunità!

Consuelo Zamparo

Sono una Curatrice di Immagine, Armocromista e Consulente di Shopping consapevole.  Non sono una coach, né una maestra di stile, ma una donna che vuole dare consigli professionali e ad altre donne. Per ogni donna ci sarà il raggiungimento del proprio obiettivo attraverso un percorso “sartoriale”, quindi personalizzato e su misura.

Mi sono formata a Milano presso “Accademia Italian Image Institute” di Rossella Migliaccio e ESR Italia.

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