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lunedì 9 ottobre 2017

Dove trovare le Osmize. Un weekend enogastronomico nel Carso.

Buongiorno a tutti voi,  comemivestooggi blog, vi porta per Osmize; piccoli gioielli del Carso, quindi stiamo parlando della mia terra, il Friuli Venezia Giulia
In occasione della 49ma  edizione della Barcolana, (una delle più importanti regate veliche internazionali da ammirare ogni anno dal 1969 nel Golfo di Trieste), ho voluto pranzare in una Osmize, ed è stato amore a prima vista.

Cosa sono le Osmize? 
Le Osmize sono dei luoghi informali del Carso triestino, spesso ricavati all'interno delle abitazioni o delle cantine stesse di aziende agricole, dove si può degustare dell'ottimo vino locale con un tagliere di affettati e formaggi di produzione propria. 
Rappresentano la parte più rurale e suggestiva di Trieste, dove  si possono apprezzare ancora sapori antichi e respirare un'atmosfera di altri tempi. 
Sono una eredità dell'Impero asburgico, quindi una tradizione che risale alla fine del 1700, dove un decreto dell'imperatore Giuseppe II, autorizzò i contadini carsici a smerciare al dettaglio il surplus della cantina per periodi di otto giorni, o multipli di otto, durante l'arco dell'anno.  
La parola Osmiza infatti deriva dallo sloveno osem,  che significa OTTO, e tutt'oggi le Osmize sono aperte solo alcuni giorni all'anno, quindi è opportuno sempre chiamare per verificare che siano aperte. 

Dove ho pranzato io?
Ho scelto la Osmize di Sardo David, a Sgonico località Samatorza 5, Trieste. 
Bellissimo locale, recentemente ristrutturato, facilmente raggiungibile e molto grande. Si possono trovare tavoli sia all'interno della struttura che all'esterno, nella corte della casa-cantina
I titolari sono molto ospitali e gentili, oltre ad essere davvero organizzati.

Cosa ho mangiato?
Innanzitutto bisogna sapere che le ordinazioni vanno fatte al banco e poi il tutto verrà portato al tavolo.
Come ouverture ho scelto delle uova sode da degustare con le mani; le uova vengono servite ancora da sgusciare e vanno condite con sale e pepe e semplicemente assaggiate a piccoli morsi!!! 
Poi ho scelto un tagliere di affettati misti e formaggio, e due panini con la salsiccia, tagliati a rondelle,  ottimi da assaporare a bocconcini "pucciando" nella senape, buonissimi.
Tutti gli affettati e formaggi sono a km 0 e David mi ha deliziata il palato con; prosciutto crudo,  ossocollo, arrosto di prosciutto con cren, pancetta, arrosto di ombolo (lombata di maiale) con grana e rucola. 
Per accompagnare gli insaccati mi ha servito delle ottime verdurine sott'olio fatta in casa, come zucchine, peperoni e pomodorini essiccati, deliziose.
Infine come dessert ho optato per lo strudel di mele con pasta filo, buonissimo. In alternativa c'era anche il tiramisù e la crostata di ricotta (porzioni giganti).

Cosa ho bevuto?
Come aperitivo ho sorseggiato del vino bianco, la Vitovska, un uvaggio (mescolanza di uve di vitigni diversi) tipico del territorio, dal profumo fruttato molto godibile come aperitivo. 
Mentre per accompagnare i salumi ho assaporato un Terrano, un altro uvaggio locale, molto corposo, perfetto per le carni e gli insaccati. 

Quanto ho speso?
Per 4 persone abbiamo speso 62 euro, considerando che la bottiglia di Terrano costa 12 euro, per mangiare abbiamo pagato più o meno 13 euro a testa.
Direi ottimo prezzo considerando la qualità e la quantità.

La Osmize di Sardo David la trovate aperta fino al 22 di ottobre e il 28 e il 29, a novembre tutti i sabato e domeniche tranne l'ultima settimana in cui sarà aperta dal 24 al 30. 
A dicembre dall' 1 al 3, dall' 8 al 10 e dal 15 al 17, sempre dalle 10.00 alle 23.00.

Questo periodo è stupendo per una gita enogastronomica sul Carso, perché  sarete accompagnati dai colori dell'autunno, ma ottimo anche durante i mesi invernali, con le stufe accese
Vi ho lasciato le date della Osmize di David fino a dicembre, dopodiché è sempre meglio fare uno squillo per sapere in che date è aperto.
Per sapere le aperture delle più famose Osmize cliccate qui.

Buona degustazione e fatemi sapere della vostra escursione per Osmize.  



La 49 edizione la Barcolana


osmize trieste



Osmize Trieste

Osmize Trieste



Osmize Trieste






venerdì 6 ottobre 2017

Dove trovare gioielli di pizzo e vere maschere veneziane. La storia di Sonia.

Buongiorno cari lettori e amanti del fashion e dintorni, oggi voglio pubblicare sul mio blog una storia speciale che mi ha colpita particolarmente. Questo racconto di vita riflette benissimo il nostro periodo storico, dove tradizione autoctona e alta artigianalità stanno purtroppo scomparendo. 
Non sono una nostalgica cronica anzi sono la prima a dire che bisogna rinnovarsi e pensare a un mondo moderno, però quando si tratta di creazioni di un certo valore artistico e artigianale, non ci sono scadenze.
Mi piace molto l'idea di unire tradizione e contemporaneità; insomma fare un tuffo nel passato per riproporlo in chiave moderna.  Per questo oggi vi racconto la storia di una donna che si è reinventata; un po' per scelta e  un po' per obbligo. Questa decisione però le ha cambiato la vita, e le ha anche fatto trovare l'amore.

Sonia De Lazzari di VeniceMask ha 51 anni ed è una mascheraia da 27.
Le sue maschere sono fatte a mano in carta pesta e sono decorate con tessuto da arredamento, pizzo e cristalli Swarovski
Durante questo periodo ha aperto due negozi a Venezia di maschere poi, con l'avvento della chincaglieria cinese e maschere in cartone pressato della concorrenza, li ha chiusi entrambi e ha cambiato vita. 

Nel gennaio del 2006 ha caricato la sua macchina ed è partita all'avventura per Roma. Appena dopo un mese dal suo arrivo ha conosciuto il suo attuale compagno, quindi ha fatto davvero bene a partire. A Roma gli è ritornata la voglia di creare, così ha ripreso a fare maschere e con il materiale in mano (pizzo e swarovski) le è venuta l'illuminazione di creare anche gioielli.

Si ricorda che all'epoca (2006) nel cercare spunti su internet, digitando "gioielli in pizzo", non usciva nulla...neanche una foto. C'è voluto un anno di ricerche ed esperimenti, pianti, notti insonni per arrivare al completamento del gioiello ben rifinito.
Sonia è sempre stata affascinata dalla Venezia del '700 ed è da quest'epoca che ha preso spunto e ispirazione per le sue creazioni. Ha collaborato con delle gioiellerie,  tra le quali Burato Gioielli per 4/5 anni. Ha partecipato per due stagioni a Milanovendemoda e a diverse esposizioni nella prestigiosa Villa Mercadante di Roma
Con il passare del tempo è stata ben ripagata perché, facendo due fiere a Milano si è trovata diversi clienti, e i suoi gioielli sono stati presenti alla festa di carnevale più bella ed esclusiva di Venezia: il "Ballo del Doge" a Palazzo Pisani e Moretta (circa 2000 euro a biglietto). 

La sua bravura ormai cresceva e veniva apprezzata sempre più, tant'è che si è potuta permettere di dire "no" ad una costumista di una cantante famosa italiana, la quale voleva i suoi bracciali a titolo gratuito. Insomma diciamo che ha sfruttato bene la sua "illuminazione" prima del boom della bigiotteria in pizzo
Ora Sonia è rientrata nella sua magica città e  le è ritornata la voglia di creare maschere sia da indosso che da arredamento.

Le creazioni di Sonia sono dei veri capolavori e voglio ringraziarla per avermi contattata e raccontato la sua storia. 
Tutte le sue creazioni le trovate qui.

Se anche voi, come Sonia, siete dei creatori artistici e avete una storia da raccontare o un percorso da condividere con me e i miei lettori, scrivetemi su info@comemivestooggi.it 
Naturalmente buona vita glamour a tutti!!!





maschere veneziane



maschere veneziane




gioielli di pizzo e swarovski


gioielli di pizzo e swarovski


bracciali di pizzo e swarovski


sabato 30 settembre 2017

Come indossare un abito estivo in autunno. Il mio off shoulder dress.

Buongiorno cari lettori, è arrivato l'autunno e per me non è ancora tempo di ammetterlo. Sono un'amante della bella stagione e il pensiero di entrare nel lungo inverno un po' mi intristisce! 
Come rimediare? Semplice, portare un abito estivo anche in questo periodo. Già sapete che le temperature purtroppo sono cambiate, e non sto qui a parlarvene, perché tutti ormai sappiamo benissimo ciò che sta succedendo al nostro pianeta; tuttavia, l'unica e magra consolazione sta nel fatto che non sempre bisogna rifare il guardaroba durante il periodo del cambio stagione
Vediamo come!

Se avete ancora un abito estivo nell'armadio che non avete mai indossato oppure lo volete revisionare in mood autunnale, basta essere un po' creativi. Giocate con gli strati, le lunghezze e i tessuti. Tra l'altro, questa è davvero un'ottima soluzione, in quanto in questa fase dell'anno non fa mai troppo freddo o troppo caldo e un abbigliamento more layers è perfetto.
Cosa vi propongo io? Una bella e semplice camicetta da indossare sotto un abito estivo plissè off shoulder
Questa idea non l'ho certo inventata io, ma trovo sia davvero molto interessante, in quanto come per magia sembra di aver trovato nell'armadio un abitino nuovo nuovo senza aver speso un euro.
Io ho scelto il ton sur ton perché mi sono voluta ispirare per un look pre-serale per la mostra del Cinema di Venezia. Abito scuro quindi, e lungo, vista l'occasione un po' glamour,  ma con delle shoes low hell, perfette per salire e scendere  da un traghetto all' altro della meravigliosa città lagunare. 

L'ultima volta che sono stata alla mostra del cinema ho indossato dei tacchi e, se pur non altissimi, è stata davvero una scelta azzardata, non farò mai più questo errore, si può essere eleganti anche con una scarpa bassa, purché abbia qualcosa da raccontare.

Se non vi piace l'accostamento nero su nero, come ho fatto io, e volete un risultato più casual da portare anche durante il giorno, potete benissimo abbinare all'abito una camicia bianca con degli ankle boots neri, magari con delle decorazioni di perle, un vero must anche per l'autunno-inverno. Se poi siete delle vere freddolose ancora più di me, un'altra ottima idea è quella di portare un abito estivo con un dolce vita in viscosa, molto alternativa anche questa versione, giocando sempre con i colori a contrasto oppure no, secondo i vostri gusti e in base all'occasione.

Come vedete, per rendere l'outfit ancora più elegante ho aggiunto una fusciacca rosa che ho realizzato personalmente e che già mi avete visto indossare come turbante qui, e come copri-spalle qui.
In 250 cm per 10 cm di tessuto, con estremità  cucite a punta,  si possono creare davvero tante cose. Lasciatevi ispirare e create anche voi il vostro accessorio self made, ci vuole davvero poco e si spende ancora meno.

Il  bijoux per il look di oggi è una creazione hand made  di Letizia Fani di Mamaglia creazioni artigianali, un gioiellino non convenzionale e dal gusto un po' gipsy, realizzato con della fettuccia di lycra e cotone, materiale ecologico e recuperato dagli avanzi delle lavorazioni tessili. Quindi, oltre che essere davvero un articolo unico, è anche eco-friendly. Io lo trovo davvero super glam! Un accessorio del tutto nuovo e creativo, moderno e allo stesso tempo un po' etnico, che può essere realizzato nei colori che più vi aggradano, fantastico! Inoltre nella versione più corta può essere anche indossato come una fantastica fascia per le vostre acconciature più trendy. Beh direi magnifico! 
Ho avuto l'occasione di  conoscere  Letizia e le sue creazioni sui social e siamo diventate subito amiche. Collaborare con lei è stata una bellissima esperienza. 
Per vedere tutte le creazioni di Letizia, dai gioielli alle sciarpe, clicca qui.

Spero di avervi intrattenuto piacevolmente e fatemi sapere del vostro look con abito estivo, sono troppo curiosa...e naturalmente buona vita glamour!!!





abito off shoulder


abito off shoulder




abito off shoulder





abito nero

shoes low hell

pochette con frange


collana in tessuto



PHOTOS BY TANAKA




I was wearing;

No brand dress
Benetton blouse
Bonprix shoes
Bonprix bag
Self made sash
 Mamaglia jewel

venerdì 15 settembre 2017

Come essere originali per un invito ad una cerimonia. Le mie shoes Limited Edition.

Eccoci qua con un nuovo e fresco post di comemivestooggiblog.

Settembre è il mese più bello e romantico per i matrimoni, almeno per me lo è, tant'è che scelsi proprio questo periodo per sposarmi, e la data del mio anniversario si sta avvicinando eh!!!
Tornando a noi, lo so quando si riceve un invito ad un matrimonio viene sempre un "coccolone". 
Si entra in piena crisi; ma cosa mi metto? Non ho niente nell'armadio e mio marito meno ancora!  E ai bambini cosa prendo che già dopo mezz'ora sono da mettere direttamente in lavatrice! Cosa regaliamo agli sposi?  Insomma ci sono davvero molte cose a cui pensare, e alla fine arrivate già stressati e dilapidati al matrimonio.
Io direi per prima cosa di partecipare ai matrimoni solo perché lo desiderate e non perché "si deve" e da qui tutto diventerà più semplice e piacevole, non lo sentirete più come un peso ma come un momento di gioia.

Se poi siete come me una fashion victim, scegliete sempre un accessorio particolare, basta uno soltanto, che può essere una scarpa piuttosto che una borsa, o un gioiello, o un capellino o addirittura una veletta, quest'ultima per matrimoni di un certo livello.

Così facendo potete risparmiare sull'abito, che magari potrebbe essere il pezzo che più può dissipare il vostro budget.
Scegliete un accessorio unico come ho fatto io oggi: le mie bellissime chanel di Mora Blu, che ho fatto personalizzare per il mio abito da una straordinaria artista, Eky d'Arte
Ho avuto così il mio primo accessorio Limited Edition, perché  non esistono al mondo altre scarpe uguali, ed è una sensazione bellissima, che non avevo mai provato prima.
Ho avuto modo di conoscere Elisabetta sui social e anche questa volta l'era cyber, mi ha dato le sue soddisfazioni.
Elisabetta non è solo un'artista, ma anche una donna davvero speciale. Persona estremamente sensibile alla bellezza e all'arte, fanno di lei un vera amica delle donne, realizzando per loro dei veri pezzi unici. 
Per il mio outfit da cerimonia, volevo una scarpa d'autore che avesse la  stessa fantasia del mio scaldacuore, ma con nuances più delicate, ma in armonia col vestito. Ed è così che Elisabetta è partita da un tema e lo ha  trasformato in una texture dipinta a mano.

Gli accessori dipinti sono il vero trend del momento e la moda "dell'hand painted" è in voga come espressione di eccellenza e artigianalità, come dimostrano le creazioni di Eky.
Eky si definisce "stilista del colore", i suoi colori sono stati creati appositamente per lei, atossici e resistenti all'acqua, perfetti per decorare ogni tipo di materiale.
La sua specialità ? USARE COME TELA I VOSTRI OUTFIT
Ed è quello che ho fatto io! Ho messo nelle sue mani preziose le mie shoes e quando sono tornate a casa, sembravano veramente un altro paio di scarpe. 

Elisabetta ha iniziato come decoratrice, illustratrice ed ora vanta importanti collaborazioni anche internazionali nel settore della moda, dipingendo scarpe, borse e accessori in genere.
Le prime decorazioni su scarpe sono nate per caso e in tempi non sospetti, quando voleva salvare delle sue décolleté rovinate e alle quali era particolarmente legata e, i suoi pennelli,  trasformarono delle normali scarpe in vere e proprie creazioni gioiello.
Da qui prenderanno vita poi anche le recentissime creazioni bijoux in pelle, come collane, bracciali e orecchini.

Un ringraziamento speciale a Elisabetta per la collaborazione e per avermi fatto conoscere il mondo fantastico di EKY d'ARTE.
E come ho detto a lei personalmente, per me avere un paio di scarpe da lei dipinte e come avere un quadro di Klimt in sala.


Shoes hand painted




Outfit per matrimonio


Shoes hand painted




shoes hand painted





Ve le ricordate? Facevano parte del mio look con tema scarpe vitaminiche che puoi vedere qui.


Ora sono così!!! 




shoes dipinte a mano







scarpe dipinte a mano




I was wearing;
iBlues dress
I Misteri bag
 MoraBlu shoes
Ekyd'Arte  hand painted